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itinerari e luoghi

e v e n t i
Sabato 11 e domenica 12 agosto 2018 - due giorni con don Paolo Campolucci alla Pieve di San Pietro a Romena.




La pieve di San Pietro a Romena è un luogo di culto cattolico che  si trova ai piedi del castello di Romena nel comune di Pratovecchio

  • È stato un weekend BELLISSIMO: una parte del nostro gruppo "Genitori testimoni di speranza", guidati dal nostro caro don Paolo Campolucci,   ha potuto vivere l'esperienza di condividere una giornata con il "Gruppo Nain" della fraternità di Romena. Grazie don Gigi, per la tua accoglienza, grazie a Maria Teresa per la sua disponibilità e grazie ai genitori,che abbiamo incontrato. È bello fare rete, è bello condividere le nostre esperienze, non per trovare risposte che non ci sono, ma semplicemente per camminare insieme, per continuare a sperare e cercare non di rimuovere il dolore, perché sarebbe impossibile, ma di riempire quel dolore di Amore e Speranza.
  • Gabriella  Romano

Santa messa: lettura del Vangelo dal nostro Diacono



  
Stanza del Mandorlo

  
Campo del Mandorlo, ogni piantina porta il nome di un giovane

  
Ultima stazione:  via della Resurrezione

Una parte del gruppo "Genitori testimoni di speranza", guidati da don Paolo Campolucci,

  
GALLERIA FOTOGRAFICA
  
Stiamo organizzando due giorni con Don Paolo
(Sabato 11- domenica 12 AGOSTO)

Località: Pieve San Pietro di Romena (Prov. Di Arezzo)
Chi fosse interessato deve dare la propria conferma  
Entro e non oltre il 20 Maggio

Rec. Giancarlo G. 335 628 2884
       Fiorella     M. 349 281 5619

PS: Modalità di viaggio e alloggio,
verrà confermato in base alle adesioni. Compreso il costo.




Pieve San Pietro di Romena
Come un fiore di pietra non colto, la pieve di Romena sboccia da quasi 900 anni nel verde della campagna toscana, in Casentino, su una collina che apre lo sguardo sulla valle seguendo il percorso di un Arno ancora giovane. Anticamente la pieve era faro sulla pista dei pellegrini che scendevano dal nord Europa per dirigersi verso Roma. Poi è stata casa di preghiera per un mondo contadino che qui si ritrovava per farsi comunità. Oggi, spopolata la campagna, la pieve ha trovato una nuova ragione di vita: accoglie le persone che in questa società consumista hanno scoperto di poter comprare tutto, ma non la propria armonia interiore.




GALLERIA FOTOGRAFICA
Pieve di San Pietro a Romena

IL GIORNO 11 DEL MESE DI AGOSTO 2006,
SI E' SVOLTA, A LORETO, LA SECONDA
GIORNATA DI SPIRITUALITA' ALLA QUALE
HANNO PARTECIPATO ADERENTI ALLA
NOSTRA ASSOCIAZIONE.
LA GIORNATA E' STATA GUIDATA
DA DON PAOLO CAMPOLUCCI





LORETO 11 AGOSTO 2006.-


Santuario del Pelingo



Il Santuario del Pelingo, oltre la Gola del Furlo, rappresenta una meta apprezzata soprattutto per chi desidera riposare la mente e il corpo, per la grande spiritualità che vi si respira. Il Santuario ha sempre suscitato l’interesse di numerosi visitatori e fedeli, sia per la bellezza del luogo su cui sorge, alle pendici del monte Pietralata, sia per la fama dei prodigi e per le grazie che i devoti ne hanno riportato.

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IL GIORNO 20 DEL MESE DI AGOSTO 2007, SI E' SVOLTA, A FRONTIGNANO DI USSITA, PRESSO LA DOMUS LAETITIAE, UNA GIORNATA DI SPIRITUALITA',ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE " GENITORI - TESTIMONI DI SPERANZA" DI SENIGALLIA.


La strada è lunga, ma non esiste che un solo mezzo per sapere dovepuò condurre, proseguire il cammino.
(da ” alla finestra, la speranza”.) Don Tonino Bello

Tema della giornata:
                    
noi.......Speranza


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Nota:
LA REDAZIONE DEL SITO FORMULA VIVE FELICITAZIONI AGLI ORGANIZZATORI PER LA RIUSCITA DELL'INIZIATIVA, ED ESPRIME UN SENTITO RINGRAZIAMENTO A DON PAOLO PER L'IMPEGNO PROFUSO.

Riflessione.

Se lo Spirito Santo ha operato su ognuno di noi, come sicuramente è avvenuto; oggi, il giorno dopo l’incontro di Ussita, siamo più pieni di Speranza.Abbiamo presente, nei nostri occhi e nella nostra mente, l’immaginedel bambino che tiene per mano l’adulto e lo conduce verso la croce; vera e certa speranza per il cristiano. Non è un miraggio, è per noi una sorgente inesauribile.La speranza è la ragione della nostra vita, è come una candela accesa che faremo in modo che non si spenga mai e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bambino,capace in ogni momento di accendere con la sua Speranza ,la Fede, la Pace e l’Amore!!!Oggi noi sperimentiamo che dobbiamo vivere il presente con passione e lucidità e magari con un pizzico di follia.Noi ora vediamo la vita e non la morte; vale la pena mettersi in gioco con Gesù.Ora, mentre scorrono nella nostra mente alcune impressioni e considerazioni dei partecipanti all’incontro, sentiamo Gesù che parla ai nostri cuori, Speranza nella prova e fondamento della nostra vita, in attesa di assaporare pienamente la vicinanza dei nostri figli.Nel dubbio, chiediamo al Signore un po’ di luce anche attraverso la lettura della sua parola, e ,da parte nostra, un po’ d' impegno e disponibilità all’ascolto.Se pregheremo il Signore, se parleremo con Lui, se saremo perseveranti, assaporeremo la Speranza.Riscopriamo la Bibbia quale unico riferimento di fede di amore e di Speranza per il cristiano. La parola Viva di Dio.
Un testimone di….( eudosio ).- Agosto 2007.-


(Ricorda che c'è sempre qualcuno pronto a raccogliere il seme sparso dalla tua mano).

ANNO 2008

Guidate da Don Paolo Campolucci, nei giorni 25-26 Agosto 2008, a Saltara (PU), presso la Chiesa di S. Francesco in Rovereto, località situata nell'entroterra di Fano, si sono svolte due Giornate insieme, alle quali hanno partecipato aderenti all'Associazione.

Tema dell’ incontro: Accanto . . .

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Uno dei primi conventi francescani delle Marche, luogo scelto da S. Francesco in una delle soste del suo apostolato. Deve il suo nome ad una selva di roveri posta in un pendio. La chiesa, tipico esempio ad aula tardogotica, contiene opere realizzate nell'arco di cinque secoli. Nel fianco laterale della grande chiesa, si può ancora vedere la chiesina originaria, iniziata ad edificare nel 1434. L'interno della chiesa è parzialmente ricoperto da affreschi tra i quali la preziosa opera raffigurante la Crocefissione attribuita ad Allegretto Nuzzi, l'affresco più antico e sicuramente più importante dal punto di vista artistico. Il dipinto murale è posto nel nucleo primitivo dell'edificio sacro, dove la leggenda vuole che S. Francesco si fermò a pregare. Nell'abside è l'affresco della Crocefissione con la Vergine, S. Giovanni e Santi databili intorno al 1436 ed attribuiti a Giovanni Antonio Bellinzoni. Nella Parete destra della chiesa è l' affresco della Madonna in trono con bambino attribuita ad un pittore locale, tale Paolo da Serrungarina. Infine nella navata di sinistra prezioso dipinto, Tela dei Cordigeri, commissionato e donato ai francescani dalla Congregazione dei Cordigeri di Saltara.


In questa casa di spiritualità, l' Eucaristia celebrata, adorata e vissuta, è il cuore della vita delle suore della Congregazione " discepole di Gesù Eucaristico" e dei laici che condividono il loro carisma ed è segno di condivisione e fraternità per tutti coloro che vengono accolti nel Centro Francescano: dai gruppi parrocchiali e movimenti religiosi che qui vengono per ritrovare pace nello Spirito e attingere dalla Parola e dall'Eucaristia il coraggio e la forza per essere nel mondo testimoni del Vangelo, a coloro che si trovano in situazioni di difficoltà e di disagio.Il Centro San Francesco in Rovereto è sopratutto un luogo di preghiera.

Signore, aiutaci a non dimenticare che le parole volano, gli scritti restano, gli esempi trascinano, le preghiere convertono i cuori.

TESTIMONIANZA

Sono qui (messa chiesa seminario del 6.9.2008) per esprimere la mia esperienza fatta a Saltara di Pesaro e condividerla con voi come veri fratelli che affrontano lo stesso cammino.
Ringrazio sentitamente don Paolo e don Irio per la loro partecipazione e per il bellissimo fascicolo che abbiamo ricevuto ricco di contenuti di speranza e di amore di Dio che ci proiettano verso la vita eterna dove ci sono i nostri figli che la vivono già e ci aspettano con Gesù
Gli argomenti trattati sono stati i sacramenti, erano cose che in parte conoscevo però non si finisce mai di imparare quando si va alla scuola di Dio. In particolare mi ha colpito le testimonianze e la profondità di due sacramenti senza escludere gli altri, il primo è il BATTESIMO perché sono stata protagonista come madrina di mia nipote Lucia, di recente.
Serenità Amore Fiducia, queste le emozioni provate nell'osservare le foto dei bambini stampate sul fascicolo che mi collegavano a quegli occhi sinceri di mia nipote che veniva trasformata nell'acqua del Giordano in figlia di Dio il suo abbandonarsi nelle braccia della mamma deve essere per noi esempio di totale fiducia e abbandono nelle mani di Dio.
Il secondo sacramento molto toccante l'Eucarestia, questo cenare insieme come comunità, come persone singole ma unite dallo stesso cibo, il corpo di Gesù che ci fa assaporare attraverso quel pezzetto di Pane l' Amore e la presenza dei nostri figli.
Il secondo giorno ci ha raggiunto mia figlia e ad un incontro le è stata chiesta la sua testimonianza come rappresentante dei nostri figli che vivono, lei ci ha raccontato che in quei giorni di tragedia ognuno di noi viveva il dolore da solo per paura di far soffrire l'altro, invece sarebbe stato molto meglio parlarne insieme, così avremmo portato il peso del dolore in maniera più lieve.
Per questo motivo, questi due giorni sono stati ricchi e importanti perché io credo che se riusciamo a condividere con gli altri le nostre sofferenze i nostri dubbi, Gesù possa intervenire e aiutarci con le persone che ci stanno accanto attraverso l'opera dello Spirito Santo che tutti quanti abbiamo ricevuto,   grazie.

Alessandra Gattini

Senigallia, 06 agosto 2008.-

ANNO 2009


Guidate da Don Paolo Campolucci e Don Irio Giuliani, nei giorni  5 - 6 Luglio 2009, a Saltara (PU), presso la Chiesa di S. Francesco in Rovereto, località  nell'entroterra di Fano, si sono svolte due Giornate insieme:

Tema dell'incontro  


IN GESU'……La CONSOLAZIONE…

Se accanto a te c'è qualcuno che soffre, piangi con lui.
Se c'è qualcuno che è felice, ridi con lui.
L'amore vede e guarda, ode e ascolta.
Amare è partecipare, completamente, con tutto l'essere.
Chi ama scopre in sé infinite risorse di consolazione e di compartecipazione.
Siamo angeli con un'ala sola: possiamo volare solo se ci teniamo abbracciati.


L'incontro è stato molto partecipato perché il tema ci toccava particolarmente, come dice S. Paolo nella lettera ai Corinti ( 2 cor. 1 , 3-7 ) con la stessa consolazione che ha usato Cristo per noi, anche noi dobbiamo consolare.

Al mattino Don Paolo in base alla parola di Dio ci ha fatto meditare il ministero della consolazione. Il pomeriggio si riprendeva condividendo le nostre storie. Si concludeva la giornata con la Santa Messa animata come sempre dal gruppo liturgico.
Queste due giornate hanno riempito i  nostri cuori di consolazione.




           Il presidente:      Giancarlo Girolimini
           Consigliere:         Anna          Sartini
           Consigliere:         Fiorella     Mirasole
















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