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il natale

liturgia







E’ nato! Alleluia!
di Guido Gozzano

E’ nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaie
suonate! Squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Da quattromill’anni s’attese
a quest’ora su tutte le ore.
E’ nato, è nato il Signore!
E’ nato nel nostro paese.
Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia.
E’ nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!

Il Natale non è soltanto una ricorrenza temporale oppure un ricordo di una cosa bella. Il Natale è di più: noi andiamo per questa strada per incontrare il Signore. Il Natale è un incontro! E camminiamo per incontrarlo: incontrarlo col cuore, con la vita; incontrarlo vivente, come Lui è; incontrarlo con fede. Ma occorre avere il cuore aperto. In questo cammino verso il Natale ci aiutano alcuni atteggiamenti: la perseveranza nella preghiera, pregare di più; l’operosità nella carità fraterna, avvicinarci un po’ di più a quelli che hanno bisogno; e la gioia nella lode del Signore. Dunque: la preghiera, la carità e la lode, con il cuore aperto perché il Signore ci incontri.
Papa Francesco

Buon Natale, amico mio  
Tonino Bello

Buon Natale, amico mio: non avere paura.
La speranza è stata seminata in te. Un giorno fiorirà. Anzi, uno stelo è già fiorito. E se ti guardi attorno, puoi vedere che anche nel cuore del tuo fratello, gelido come il tuo, è spuntato un ramoscello turgido di attese.
E in tutto il mondo, sopra la coltre di ghiaccio, si sono rizzati arboscelli carichi di gemme. E una foresta di speranze che sfida i venti densi di tempeste, e, pur incurvandosi ancora, resiste sotto le bufere portatrici di morte.
Non avere paura, amico mio.
Il Natale ti porta un lieto annunzio: Dio è sceso su questo mondo disperato. E sai che nome ha preso? Emmanuele, che vuol dire: Dio con noi.
Coraggio, verrà un giorno in cui le tue nevi si scioglieranno, le tue bufere si placheranno, e una primavera senza tramonto regnerà nel tuo giardino, dove Dio, nel pomeriggio, verrà a passeggiare con te.





L'ASSOCIAZIONE  GENITORI
TESTIMONI DI SPERANZA
augura a tutti


Natale 2011

“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce”
(Is 9,1)
Dio ha acceso la “luce vera che illumina ogni uomo”Gesù  Questa luce è completamente diversa da tutte le altre,  perché viene da Dio  e non da noi, la luce ci illumina dall’interno di noi stessi. Dio infatti ha preso la nostra umanità. Questo è Natale, questo bambino che è nato per noi è” Dio stesso”  Ci è stato dato un figlio (Is 9,5)
Questo per voi il segno, troverete un bambino in fasce in una mangiatoia (Lc 2,12)  
La Parola di Dio ci invita a fare silenzio, a stupirci e ad accogliere la gioia che Gesù consegna nelle nostre mani. Gesù chiede solo amore e dona  amore.
Il Natale è credere, accogliere, accettare, anche quando non si capisce, e quando non abbiamo risposte. Il mistero del Natale lo si capisce solo se abbiamo  il cuore aperto all’azione dello Spirito: sentirci poveri nel cuore, desiderosi di Luce e di verità, aperti alle necessità del prossimo. Beati  i poveri di spirito perché di essi è il Regno di Dio   (Mt 5,1-12)
In ogni Eucaristia, il cielo e la terra si incontrano, si rivive la nascita, la morte e la risurrezione di Gesù. Ora i nostri figli sono con Lui  vivono nella  luce del Risorto, ci aspettano per ricongiungerci con loro per  l’Eternità.
Vogliamo dare lode a Dio con Maria, diciamo grazie a Lei per averci donato Gesù il Figlio di Dio fatto uomo, il suo Amore materno possa consolarci di quella speranza che è novità di vita.
A tutta  L’associazione auguro un Santo Natale
colmo di luce e gioia.
Maria ci aiuti ad essere Testimoni di Speranza,
Il Signore vi Benedica   


Giancarlo Diacono


Riflessioni dal 2012 al 2015

Natale 2012
Nasce la speranza.

La grande notizia che i profeti avevano preannunziato, che tutto il genere umano attendeva, è finalmente  risuonata nella storia e nel tempo circa duemila anni fa. Ma la sua risonanza continua ancora oggi e riempie gli animi di esultanza. Gesù è nato, non può nascere una seconda volta, ma gli uomini possono ugualmente raccogliersi davanti alla sua culla, contemplare il mistero nel tentativo di comprendere sempre più profondamente il significato ultimo della sua venuta sulla terra. Quale è dunque il messaggio, Natale è la festa dell’Amore che si fa povero per noi,” il Re del cielo, nasce in una grotta al freddo e al gelo”  (come dice la canzone). Natale è dunque la festa dei poveri, di tutti, non solo poveri di beni  materiali; ci sono altre povertà che  vale la pena ricordare ……
…. C’è la povertà di chi è stato privato di ciò che  aveva di più caro al mondo, figli,  mogli, mariti,  speranza,  gioia,   affetti  e ………..... Ma la povertà più brutta di tutte  è la povertà di Dio.  Accanto a tutte queste povertà negative, c è però anche una povertà positiva, bella,  che il Vangelo chiama ” povertà di Spirito” Beati i poveri di Spirito perché di essi è Regno dei cieli  ( Mt 5,3) . Rallegriamoci ….. Seguiamo la nostra stella e come i Re Magi troveremo il Bambino.        In  silenzio  prostrati  adoriamo.
Auguri a tutti … Santo Natale ….. il Signore vi Benedica,  vi  doni  serenità  e pace .
Giancarlo

Natale 2013

“Non  temere , verrà il Signore e ti riempirà la vita”( lc 1,26-38).

Abbiamo appena  iniziato il cammino di Avvento, tempo che ci conduce al Natale, considerando l’ amore con cui la vergine Madre attese suo Figlio, siamo  invitati ad assumerla come modello e prepararci per andare incontro al Salvatore che viene , vigilanti nella Preghiera, esulanti nella lode…..Maria  entra nella storia   in  silenzio  ascoltando l ’Angelo. È necessario fare silenzio per ascoltare  Dio che   parla, Maria  è smarrita, confusa, non capisce , L’Angelo le dice “ non temere Maria”
non temere la tua debolezza, gli uomini non sono mai pronti. Ma Dio salva.
 Dopo lo stupore Maria dice   “ Ecco la serva del Signore….”, accetta la volontà di  Dio . Ancora oggi  l’Angelo ripete per noi le tre parole essenziali   che disse a Maria “ Non temere, verrà il Signore e ti riempirà la vita .  Siamo ricondotti al centro del mistero:  la nascita di Gesù.  Per millenni gli uomini hanno cercato il Suo volto, si sono posti in ascolto della Sua Parola,  ed ecco che all’improvviso il cielo si apre , la profezia si avvera,” ecco  la Vergine  concepirà e darà alla luce un figlio: a Lui sarà dato il nome di Emmanuele che significa Dio con noi” Maria partorisce in un luogo di fortuna, riservato agli animali, lontano dai palazzi del potere, nel silenzio, fra i poveri. Un Bambino avvolto in fasce è deposto  in una mangiatoia.  Dio si rivela nella fragilità di un Bambino.  ha voluto farsi piccolo fra di noi, bisognoso e povero, proprio perché è Dio, Egli ci ama consegnandosi alla libertà del nostro cuore. Dio è un bambino che si affida ad un volto che gli sorride, ad una mano che lo accarezza, ad un seno che lo nutre, questo è il segno dato ai pastori e a noi per riconoscerlo. Come i pastori, anche noi  in ginocchio sostiamo davanti a quella mangiatoia, la nuova arca che custodisce il mistero, con occhi nuovi capaci di vedere ciò  che all’ apparenza non c’è. In quella mangiatoia nella  paglia oltre  Gesù  ci sono  i nostri figli.  Tutto questo viene, a Natale, con l’abbraccio di Dio.
         Auguro a tutti  un Santo Natale, il Bambino Gesù ci aiuti  a vedere quello che i nostri occhi non vedono, ed essere Genitori  Testimoni di Speranza.
Giancarlo


Natale del Signore  2014

   “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama”( Lc 2,14     
“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce …. “Più di duemila anni fa, Dio ha acceso la  luce vera che illumina ogni uomo “: Gesù ! Questa luce è completamente diversa da tutte le altre perché viene da Dio e non da noi e non ci illumina dall’esterno ma  dall’interno di noi stessi.  Dio , infatti ha preso la carne della nostra fragile umanità. Questa è la lieta notizia del Natale:  “un bambino è nato per noi” e questo bambino è Dio stesso.  Ma noi, presi da tante cose, dalla crisi, dal futuro,  ci accorgeremo che ci è nato un bambino? Che Dio è nato proprio  per noi? “ Questo per voi il segno, troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia”. La Parola di Dio ci invita a  sostare in silenzio,  a stupirci e ad accogliere la gioia che Dio consegna nelle nostre mani, alla nostra vita.  Gesù chiede il nostro amore come ogni bambino e mentre lo chiede, lo dona. Quanto è diversa la salvezza di Dio dalle nostre attese ! Attendiamo un potente ed ecco un inerme, un forte ed ecco un debole, una guida ed ecco un bambino, un consigliere ed ecco un neonato che non parla ! Il mistero del Natale si schiude a chi ha occhi e cuore aperti all’azione dello Spirito.  Dio non ha cambiato il suo modo di essere presente in mezzo a noi. Il Natale ci ricorda come ha detto il Papa, che “ogni volta che il Figlio di Dio si presenta a noi nella povertà dei segni sacramentali …. è posto nel mondo il germe di una storia nuova e noi riceviamo continuamente il dono di Dio : non temete, ecco vi annunzio una grande gioia … oggi vi è nato un salvatore che è il Cristo Signore!!”                                      
   A tutti noi Genitori Testimoni di Speranza auguro un Santo Natale pace e serenità, Maria madre della speranza insieme ai nostri figli in cielo ci accompagni nel nostro cammino, il Signore ci Benedica
                                                    

   Giancarlo diacono



Natale del Signore  2015

“Dio si fa uomo per noi ”        
                                                                                           
Il Natale di Gesù è stato un evento che ha cambiato radicalmente la storia, prendendo alla sprovvista tutti, a cominciare dai capi, religiosi e teologi di Gerusalemme in quel periodo storico.   La Chiesa festeggia la nascita di Gesù con la stessa fede, non per celebrare un anniversario, ma per rendere testimonianza dell’avvenimento che è per tutti la vita di Gesù, la sua morte, la sua Risurrezione, e quindi anche la sua nascita. Per capire il Natale dobbiamo pensare alla Pasqua. Senza la Pasqua, perdiamo di vista il senso di quello che celebriamo
Nel presepe vediamo Gesù bambino adagiato nella mangiatoia con le braccia allargate che sorride tra Maria e Giuseppe.
Guardando oltre ritroveremo Gesù sempre con le braccia allargate ma in croce.. Gesù si incarna perché possiamo vederlo, ascoltarlo, amarlo, imitarlo. Gesù è un uomo che nasce, vive e muore seguendo il destino di tutti gli esseri umani.
I nostri figli sono nati, cresciuti e morti, ora sono risuscitati e vivono con Lui, nel luogo che Lui ha preparato per tutti noi. Per questo ha detto “ nella casa del Padre mio vi sono molte dimore, se no , vi avrei mai detto vado a prepararvi un posto?... ( GV 14,2 )  Sceglie di morire solo per amore, e per dimostrarci che la vita con la morte non finisce, anzi inizia.
I nostri figli sono vivi con Lui, come ci aveva promesso, la loro vita non è finita ora vivono la vita vera, eterna, dove non c’è più dolore, ne morte e ogni lacrima sarà asciugata e li aspettano noi per vivere insieme per sempre, fino alla resurrezione dei morti, ( è il nostro credo, la nostra professione di Fede che facciamo tutte le domeniche a Messa ).
Ogni volta che guardiamo Gesù Bambino con la nostra mente ripercorriamo le tappe della Sua vita eterna, e accanto a Lui vedremo i nostri cari. Noi ancora in cammino affidiamo la nostra vita a Gesù, Maria, Giuseppe, la Santa Famiglia di Nazaret sia il nostro modello da imitare.
Auguro a tutti un Santo Natale. Dio ci Benedica, la Madonna ci protegga. Gesù Bambino ci porti pace e serenità.
Giancarlo diacono

E' Natale. Accogliamo, con gioia, un evento tanto festoso. Meditiamo la sola Parola che cambia la vita. Ricordiamo anche la nostra sorella Anna e facciamo nostra la sua ricorrente preghiera:





"Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto forza e hai prevalso".
(Ger.20,7).
Sia benedetto il nome del Signore ora e sempre.


Santo Natale 2010
  “Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele  Mt  1,23”
Il cammino di attesa che conduce al Santo Natale è più intenso e luminoso per chi ha un figlio in cielo, più vivo e partecipe sostenuto dalla speranza che la venuta del Signore porta con se tutti coloro che sono in Lui.  Viene a portarci cieli nuovi e terra nuova, viene a trasformare i nostri poveri cuori e prepararli al grande incontro. “ Vieni Signore Gesù “ questo è il tempo opportuno per spianarGli la strada, offrendo il nostro dolore, le nostre difficoltà, momenti di smarrimento e di sfiducia, è tempo di consegnarci totalmente a Lui. E’ Gesù la grande luce, la luce vera quella che illumina ogni uomo,( Gv 1,9)  Natale è tenerezza di Dio.
Per  sentire e vivere il Natale liberiamoci dalle troppe cose che ci distraggono e ci rendono egoisti, attorno a Lui c’è gente semplice; Maria, Giuseppe, i pastori avvolti da una grande luce hanno avuto una visione di angeli che dicevano” non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, oggi è nato nella città di Davide un salvatore che è Cristo Signore” ( Lc 2,10-11)  I Magi , vengono da lontano, guidati da una stella, uomini ricchi ,portano doni, si inginocchiano davanti a Gesù vedono nel bambino il Re il Messia. E’ Lui l’unico vero sole, che illumina, riscalda e ci porta al giorno senza tramonto.   Andiamo dunque con gioia incontro al Signore in comunione con i nostri figli, e tutte le persone a noi care. La luce vera viene nel mondo per illuminare i nostri passi, sia lode e onore al nostro Salvatore.
  Auguro a tutti un Santo Natale “ il Signore ci benedica e ci protegga, ci faccia crescere e abbondare nell’amore.”
Giancarlo diacono



Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.(Isaia.7,14).-

Santo Natale 2007
Il nostro Dio, così pazzo d’amore per noi, non può che farci innamorare. Allora non ci resta che dirgli: eccoci, Signore Gesù, vieni presto in mezzo a noi, ti stiamo aspettando.
Noi, come figli spirituali, che forse fanno fatica a vivere alla luce del vangelo, chiediamo a Gesù:
allontana da noi la rassegnazione, spronaci ad una nuova vita e fa si che non chiudiamo gli occhi di fronte alle difficoltà e ai problemi, ma infondi in tutti noi una visuale di speranza.
L' evangelista Giovanni (1,12), ci reca questo annuncio grandioso: "a quanti… l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio".
Ma quando saremo veramente e pienamente rinati come figli di Dio?
C'è chi compie questo passaggio a vent'anni, chi a trenta, chi a quarant'anni. E c'è chi si ferma.
Abbiamo il dovere di rinascere. La sfiducia che è in ognuno di noi, deboli peccatori, nei confronti della società e del mondo intero, deve lasciare il posto al messaggio di speranza che viene da Cristo; solo con Cristo la nostra vita spirituale e sociale potrà cambiare. Solo il Natale potrà vincere questa sfiducia.
Questo Santo Natale porti nel cuore di ognuno di noi tanta gioia cristiana… una giusta armonia... un grande dono: servire ed amare.
(eudosio)




AUGURI   SCOMODI
Auguri di Natale di don Tonino Bello

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.

Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.

Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali

e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.

Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.
Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora,

vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.

E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Tonino Bello                                                                                                                                           



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