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La Chiesa di Senigallia accoglie il nuovo vescovo mons. Franco Manenti. Domenica 10 gennaio 2016 ore 16.30 Santa Messa in Cattedrale. Venerdì 8 gennaio ore 21.00 Veglia di preghiera in tutte le parrocchie. Scarica il volantino Traccia di preghiera per l’arrivo del nuovo Vescovo Scarica l’intero volantino dell’iniziativa.

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DECRETO DI COSTITUZIONE DELLE UNITA’ PASTORALI
VESCOVO G. ORLANDONI
(dal 10.1.2016 vescovo emerito)

Da alcuni anni e in diverse occasioni la nostra Diocesi di Senigallia ha avviato la sua
riflessione sulle Unità pastorali. Da ultimo il Sinodo Diocesano ha individuato questa forma di ristrutturazione del territorio della Diocesi come necessaria nelle condizioni ecclesiali e sociali del nostro tempo per un’efficace missione della Chiesa.

Motivazioni e identità delle Unità pastorali

La prima e fondamentale ragione della scelta di questo nuovo assetto della nostra
Chiesa locale è di carattere ecclesiologico. Il Concilio Vaticano II ha fortemente sottolineato la natura comunionale della Chiesa. La Chiesa, infatti, è “un sacramento o segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano”(Lumen Gentium, 1); essa si presenta come “un popolo adunato dall’unità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”(ibidem, 4). Comunione significapartecipazione, collaborazione, corresponsabilità: sono esigenze, queste, che valgono non solo per tutte le realtà ecclesiali all’interno della parrocchia, ma anche per quanto concerne i rapporti tra le parrocchie stesse.
In secondo luogo una nuova configurazione dei rapporti tra le parrocchie è suggerita
dai cambiamenti in atto anche nel nostro territorio. La diminuzione del numero dei sacerdoti, lo spopolamento della campagna, la mobilità degli abitanti della città, sono tutti fattori di natura sociologica che fanno emergere la necessità di un’attenzione alle persone, cercando di valorizzare al meglio le risorse disponibili anche aldilà della singola comunità parrocchiale.
Scopo delle Unità pastorali è quello di rinnovare l’azione pastorale della Chiesa
senigalliese, dandole uno stile più missionario attraverso una maggiore comunione e
collaborazione fra le parrocchie, fra i presbiteri, i diaconi, le persone consacrate e i laici come pure tra i diversi gruppi e aggregazioni ecclesiali.
Esse non intendono creare “super-parrocchie” che assorbano o sopprimano le singole
entità, ma rispettando l’identità e la responsabilità giuridica di ogni parrocchia, promuovono una collaborazione tra le comunità parrocchiali che mira ad essere stabile, strutturata e generale.
Le Unità pastoralisono dunque una forma concreta di comunione e missionarietà; esse
consistono in una particolare unione di più parrocchie affidate dal Vescovo a una cura
pastorale unitaria e chiamate a vivere un cammino condiviso e coordinato di collaborazione e corresponsabilità attraverso la realizzazione di un unico progetto pastorale.
Considerata l’eterogeneità della diocesi, non sarà possibile attuare sempre e ovunque
un modello esclusivo di Unità pastorale. Bisognerà fare spazio ai criteri della opportunità, gradualità e flessibilità, tenendo conto delle diverse realtà pastorali della diocesi. In prospettiva, le Unità pastorali provvisoriamente formate da due o più parrocchie con un solo parroco dovranno tendere a integrarsi in una viciniore Unità pastorale formata da più parrocchie con più parroci

Organismi di comunione

a) Presbitero Coordinatore. L’Unità pastorale è retta da un Parroco, scelto liberamente dal Vescovo tra i sacerdoti facenti parte della stessa Unità. Esso è nominato per la durata di tre anni ed ha il compito di promuovere e coordinare l’attività pastorale comune.

b) Consiglio di Unità pastorale. E’ formato dai presbiteri presenti nell’Unità pastorale e da alcuni rappresentanti per comunità parrocchiale individuati dai singoli Consigli pastorali parrocchiali. Il Consiglio di Unità pastorale non cancella gli organismi di partecipazione parrocchiale (Consiglio pastorale parrocchiale e Consiglio parrocchiale per gli affari economici) anche se naturalmente bisogna armonizzare il rapporto.
Scopo del Consiglio di Unità pastorale è quello della progettazione pastorale, in sintonia con il piano pastorale della diocesi, e della verifica della sua attuazione.

c) Vicarie. Le Unità pastorali non annullano le Vicarie, ma queste assumono una funzione diversa rispetto al ruolo che hanno ricoperto fino ad ora. In particolare la Vicaria, attraverso il Vicario, anch’egli nominato dal Vescovo per la durata di tre anni, avrà un compito di coordinamento, sostegno e aiuto tra i presbiteri, mentre la programmazione pastorale avrà luogo all’interno delle Unità pastorali. La Vicaria avrà inoltre la funzione di garantire il collegamento tra le Unità pastorali che la compongono come pure il collegamento tra queste e la Diocesi.

Compiti delle Unità pastorali
Il compito principale dell’Unità pastorale è quello di vivere la missione ecclesiale attraverso una progettazione comune della pastorale. Tutte le iniziative programmate vanno vissute nella logica della integrazione e dell’arricchimento reciproco secondo il criterio della sussidiarietà e della gradualità.

All’inizio sarà necessario realizzare le condizioni minime per la vita dell’Unità pastorale,
procurando di:
a) coordinare gli appuntamenti che le singole parrocchie vivono: orario delle Messe,
celebrazioni penitenziali, cicli di predicazione, giornate di spiritualità…
b) individuare le iniziative comuni che permettono di condividere la ricchezza delle singole comunità (es. percorsi di fede per i fidanzati, formazione dei catechisti, formazione degli operatori Caritas, campi scuola, pellegrinaggi, celebrazioni particolari…).
Successivamente, una volta consolidata la collaborazione, si tratterà di estendere il lavoro comune a tutti gli ambiti della pastorale, come ad esempio:
a) nella liturgia: curare la formazione degli animatori liturgici, arrivando anche a
un’animazione liturgica comune. Realizzare periodicamente la domenica dell’Unità
pastorale dove nelle celebrazioni eucaristiche si prega per l’Unità pastorale e dove i
presbiteri presenti cambiano la chiesa in cui normalmente celebrano
b) nella catechesi: omogeneizzare il percorso di iniziazione cristiana dei ragazzi secondo le indicazioni diocesane. Cammini condivisi per l’annuncio della fede agli adulti e per il completamento della iniziazione cristiana
c) nella carità: la formazione o la valorizzazione di un punto di ascolto Caritas di Unità
pastorale
d) nella pastorale familiare: coordinare la vita dei gruppi famiglia, fare insieme la formazione per i fidanzati, seguire insieme le giovani coppie, preparare coppie per la pastorale battesimale
2e) nella pastorale giovanile e oratoriana: fare formazione comune per gli animatori dei gruppi di adolescenti e giovani con iniziative comuni tra i gruppi; curare insieme la
formazione degli animatori dell’oratorio e dove è il caso pensare a un oratorio di Unità
pastorale
f) nella pastorale sociale: interagire insieme con il territorio per quello che riguarda il mondo del lavoro, il sociale, i migranti, l’educazione alla pace, alla giustizia, alla pastorale del creato…: dimensioni che le singole parrocchie non riescono a portare avanti
g) nella pastorale della salute: pensare a forme di vicinanza più organica al mondo della sofferenza, curare la formazione dei ministri straordinari della comunione.

Il percorso per le Unità pastorali

In ordine alla formazione delle Unità pastoralisi individuano i seguenti successivi passi:
- incontrarsi tra presbiteri dell’Unità pastorale
- pregare insieme per la costituzione dell’Unità pastorale
- incontrare i Consigli pastorali parrocchiali per presentare l’Unità pastorale
- iniziare a realizzare le condizioni minime di collaborazione (vedi sopra)
- costituire il Consiglio di Unità pastorale ed elaborare un progetto pastorale d’intesa con l’Ufficio pastorale diocesano
- sensibilizzare tutta la comunità cristiana alle tematiche dell’Unità pastorale utilizzando in particolare le opportunità già presenti nella pastorale ordinaria
- a tre anni del presente decreto, che entrerà in vigore il 8 settembre 2013, verrà effettuata una verifica per le opportune modifiche e integrazioni.

Tutto ciò premesso e considerato, con il presente Decreto

ISTITUISCO LE UNITA’ PASTORALI
suddivise nelle seguenti nuove VICARIE

e NOMINO I RISPETTIVI COORDINATORI e VICARI

I. Vicaria di Senigallia - Vicario: Don Gesualdo Purziani

1. Centro: Parrocchie della Cattedrale (S.Pietro Ap.), S.Maria del Ponte al Porto, San Martino,
S.Maria delle Grazie, S.Giovanni Battista (Roncitelli)
Coordinatore: Don Gesualdo Purziani
2. Nord: Parrocchie di S.Maria della Pace, S.Giuseppe Lavoratore (Cesanella), Madonna del Buon Consiglio (Cesano), S.Giovanni Battista (Scapezzano)
Coordinatore: Don Paolo Gasperini
3. Sud: Parrocchie di S.Maria della Neve (Portone), San Pio X (Ciarnin), S.Maria Goretti, Cristo Redentore
Coordinatore: Don Giancarlo Giuliani
4. Parrocchie di S.Maria Assunta (Vallone); S.Michele Arcangelo (Sant’Angelo); S.Maria
(Filetto); S.Silvestro
Coordinatore: Don Mauro Mattioli
5. Parrocchie di S.Antonio di Padova (Marzocca); S.Giovanni Battista (Montignano)
Coordinatore: Mons. Luciano Guerri

II. Vicaria di Ostra-Arcevia - Vicario: Don Emanuele Lauretani

1. Parrocchie di S.Croce (Ostra); S.Lucia e S.Pietro Apostolo (Ostra); S.Gregorio Magno (Pianello); S.Giovanni Battista (Casine)
Coordinatore: Mons.Umberto Gasparini
2. Parrocchie di S.Pietro Apostolo (Belvedere Ostrense); S.Gaudenzio e S.Benedetto(Morro d’Alba) Coordinatore:
Don Marco Mazzarini

3. Parrocchie di S.Maria di Piazza e S.Severo (Ostra Vetere); Madonna della Fiducia
(Pongelli); S.Maria Assunta (Barbara)
Coordinatore: Don Mauro Baldetti
4. Parrocchie di S.Medardo (Arcevia); San Giovanni Battista (Arcevia); S.Maria della Piana e S.Michele Arcangelo (Castiglioni); S.Maria Immacolata e S.Stefano Protomartire (Costa);Ss.Michele Arc., Primo e Feliciano (Magnadorsa); S.Silvestro Papa (Montale); S.Nicolò (Piticchio); Ss.Ginesio e Apollinare (San Ginesio); S.Maria de’ Abbatissis (Serra de’ Conti)
Coordinatore: Don Emanuele Lauretani

III. Vicaria di Mondolfo-Corinaldo - Vicario: Don Aldo Piergiovanni

1. Parrocchie di S.Giustina (Mondolfo); S.Giuseppe (Marotta); B.V.M. del Ss.Rosario di
Fatima (Ponte Rio); S.Michele Arcangelo (Monteporzio); S.Antonio di Padova
(Castelvecchio)
Coordinatore: Don Aldo Piergiovanni
2. Parrocchie di S.Pietro Apostolo (Corinaldo); Ss.Pietro e Paolo (Castelleone di Suasa)
Coordinatore: Mons.Giuseppe Bartera
3. Parrocchie di Ripe: S.Pellegrino; Passo Ripe: Madonna del Rosario, Brugnetto: S.Michele Arcangelo; Castelcolonna: S.Mauro Abate, Monterado: S.Giacomo Maggiore
Coordinatore: Don Paolo Campolucci

IV. Vicaria di Chiaravalle - Vicario: Don Giuseppe Giacani

1. Parrocchie di Chiaravalle: S.Maria in Castagnola; Monte San Vito: S.Pietro Apostolo,
Borghetto: Cuore Immacolato di Maria
Coordinatore: Don Giuseppe Giacani
2. Parrocchie di Montemarciano: S.Pietro Apostolo; Marina: S.Maria della Neve e S.Rocco; Cassiano: S.Cassiano M.
Coordinatore: Don Giuliano Zingaretti

Il presente Decreto entrerà in vigore il giorno 8 settembre 2013.
Senigallia, 6 luglio 2013, Festa di S.Maria Goretti.
f.to + Giuseppe Orlandoni
Vescovo

f.to. Mons.Umberto Mattioli
Cancelliere

Diocesi di Senigallia
Commissione preparatoria del Sinodo diocesano

PREPARAZIONE DEL SINODO: 2008-2009


IL LAVORO DELLA COMMISSIONE PREPARATORIA
La Commissione preparatoria prepara innanzitutto la sensibilizzazione sul Sinodo diocesano e inizia a coinvolgere le comunità.

Novembre 2008
- Preparazione e distribuzione del santino con la preghiera del Sinodo.
- Scheda per le parrocchie che il 30 novembre iniziano a parlare e a pregare per il Sinodo (la scheda contiene una breve presentazione del Sinodo e alcune preghiere dei fedeli).

Avvento 2008
- Preparazione di un pieghevole agile che spiega cosa è il Sinodo (tipo quello per la Visita pastorale).
- Incontri dei membri della Commissione preparatoria del Sinodo con i Consigli pastorali delle parrocchie organizzati in zona e per presentare cosa è il Sinodo e per invitare alla sua indizione: 25 gennaio 2009.
Gli incontri saranno: Vicaria di Arcevia n. 2: Arcevia - Serra de' Conti
  Vicaria di Chiaravalle n. 3 Chiaravalle - Montemarciano - Montensavito
Vicaria di Corinaldo n. 2: Corinaldo - Ripe
  Vicaria di Mondolfo n. 1
  Vicaria di Ostra n. 3:  Ostra - Ostra Vetere - Morro d'Alba
  Vicaria di Senigallia n. 3: Duomo - Portone - Pace
L'incontro si svolgerà in una prima parte spiegando cosa è il Sinodo e in una seconda parte si inizieranno a preparare le assemblee vicariali, che si terranno a marzo 2009, fornendo ai partecipanti una scheda apposita che ne spiega il significato e lo svolgimento, iniziando anche a spiegare il ruolo dell'animatore sinodale.
- Preparazione del primo quaderno del Sinodo diocesano contenente il significato del Sinodo e un breve excursus sulla storia dei sinodi della diocesi.
- Preparazione del manifesto di indizione del Sinodo.
- Preparazione di un agile sussidio da distribuire a tutte le famiglie in occasione della visita e benedizione delle famiglie. Questo sussidio conterrà una scheda con domande chiuse e domande aperte sulla realtà della chiesa diocesana che poi le famiglie potranno riconsegnare.
- Preparazione di strumenti di rilevazione sulla realtà della chiesa tipo questionari da far avere a tutte le categorie di persone che incontriamo normalmente (fidanzati; genitori dei ragazzi; gruppi famiglia; gruppi adolescenti e giovani; ragazzi…)

25 gennaio 2009
- Indizione del Sinodo diocesano.

Marzo 2009
- Assemblee vicariali per individuare i temi da affrontare nel sinodo. Le assemblee vicariali saranno preparate da una scheda fornita ai consigli pastorali parrocchiali già nell'incontro di avvento 2008. Tali incontri saranno svolti anche dagli uffici pastorali e dalle associazioni e movimenti presenti in diocesi.

Marzo - ottobre 2009
- Svolgimento di 2-3 incontri "culturali" a livello diocesano per preparare il Sinodo con una prospettiva culturale, pastorale, sociale…

Maggio 2009
- Preparazione degli animatori sinodali con incontri a carattere vicariale. L'animatore sinodale avrà il compito di animare gli incontri sinodali nelle parrocchie, nelle zone, nei quartieri…
- La Commissione individua i temi da affrontare nel Sinodo in base alle assemblee vicariali e prepara le schede che poi saranno oggetto di riflessione nel primo anno del Sinodo sull'ascoltare. Queste formeranno il secondo quaderno del Sinodo.

Giugno 2009  
- Pellegrinaggio diocesano in Turchia sulle orme di San Paolo (14-20 giugno 2009)

Estate 2009
- Preparazione del terzo quaderno del sinodo con il regolamento del Sinodo.


diocesi di Senigallia

Preghiere dei fedeli per il Sinodo diocesano
(ogni giorno se ne può scegliere una diversa)



Indicate per il tempo di Avvento

Per la nostra Chiesa, chiamata a vivere l'esperienza del Sinodo: perché, illuminata dal Vangelo di Cristo, sappia mettersi in ascolto degli uomini e delle donne del nostro tempo, delle loro domande e delle loro speranze, con coraggio e senza paura, disponibile a lasciarsi guidare dalla luce dello Spirito Santo, preghiamo.

Perché, attraverso il cammino sinodale, tutti noi credenti sappiamo diventare come Maria, aperti alla Parola di speranza che Dio ci dona e disponibili a percorrere la strada che Egli apre davanti a noi, preghiamo.


Indicate per il tempo di Natale

Perché il Sinodo diocesano ci conduca ad accogliere sempre più profondamente Gesù Cristo e ci spinga ad annunciare con gioia la presenza di Colui che si è fatto nostro fratello, preghiamo.

Perché ogni popolo possa accogliere il dono della pace che viene da Dio, e perché noi cristiani, condividendo il cammino di ogni uomo, sappiamo mostrare la luce che viene da Cristo, fonte della vita e della pace, preghiamo.


Indicate per il tempo durante l'anno


Perché il cammino del Sinodo diventi per tutti noi occasione per rinnovare la nostra adesione di fede a Gesù Cristo, per tornare con decisione alla scuola del suo Vangelo, per imparare a vivere la fede dentro le situazioni del nostro tempo, preghiamo.

Per tutte le comunità parrocchiali della nostra diocesi, perché nella comune ricerca e nel lavoro sinodale fatto insieme possano crescere nella fede e diventare luoghi di comunione e di fraternità, preghiamo.

Perché il Sinodo, attraverso la riflessione e il discernimento, sappia riconoscere i diversi carismi che lo Spirito suscita nella nostra Chiesa e sappia promuovere nuovi spazi e nuove forme di servizi e di ministeri, che contribuiscano a far crescere il corpo di Cristo che è la Chiesa, preghiamo.



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